
L’Osservatorio MECSPE – realizzato in collaborazione con Nomisma – monitora l’andamento dell’industria manifatturiera.
La wave di Giugno 2026 propone l’analisi delle seguenti tematiche:
ANDAMENTO E TREND DEL SETTORE MANIFATTURIERO
La wave di Giugno 2026 dell'Osservatorio MECSPE-Nomisma fotografa un comparto manifatturiero solido: quasi due imprese su tre si dichiarano in linea con gli obiettivi fissati per l'anno, con un portafoglio ordini giudicato sufficiente da 6 imprese su 10 e un fatturato stabile o in crescita per il 78% del campione. Automazione e robotica, digitalizzazione dei processi e personalizzazione produttiva si confermano le tendenze trainanti del settore, seguite da transizione energetica e sostenibilità ambientale come leve di trasformazione più strutturale. Sul fronte delle criticità, pesano soprattutto l'incertezza del contesto internazionale (48%), l'andamento negativo del mercato (41%) e i prezzi delle materie prime (40%). Le prospettive sull'export per il biennio 2026-2027 restano ampiamente favorevoli per l'88% delle imprese, mentre la preoccupazione per i dazi si allenta, coinvolgendo circa 4 imprese su 10.
IMPATTO DEI CONFLITTI INTERNAZIONALI
Questo secondo capitolo mette in luce come l'instabilità geopolitica internazionale stia ridisegnando le strategie del manifatturiero, spingendo la maggior parte delle imprese a rivedere la propria geografia di export, tra consolidamento dei mercati stabili e diversificazione verso nuove aree. Sul fronte energetico, oltre 8 imprese su 10 prevedono un aumento dei costi nei prossimi mesi, un rincaro che pur senza minacciare la tenuta delle aziende spinge a investire in efficienza energetica e rinnovabili come prima leva di risposta. Anche gli approvvigionamenti di materie prime risentono delle tensioni internazionali, ma per 7 imprese su 10 l'impatto resta moderato o minimo, gestito soprattutto attraverso la revisione dei prezzi di vendita e dei fornitori.
FORMAZIONE E ITS
Il manifatturiero mostra un capitale umano solido e in linea con le proprie ambizioni di crescita, con circa 6 imprese su 10 che valutano le competenze del personale molto o abbastanza allineate, investendo con convinzione nella formazione interna come leva principale di sviluppo. Il legame con gli ITS Academy è in fase di consolidamento: il 42% delle aziende ha già collaborato con ITS e quasi 3 imprese su 10, non ancora coinvolte, si mostrano aperte a costruire nuove partnership nei prossimi anni. Le imprese con esperienza diretta di collaborazione con ITS ne apprezzano particolarmente il valore e la strada per rafforzare ulteriormente questo canale è chiara: percorsi co-progettati con le aziende, più alternanza scuola-lavoro e programmi aggiornati su tecnologie come AI e robotica avanzata.
PREVISIONI
Il manifatturiero guarda al biennio 2026-2027 con un sentiment complessivamente favorevole, sia a livello nazionale che per le imprese emiliano-romagnole intervistate: la quota di imprese ottimiste resta più ampia di quella pessimista, seppur la quota prevalente di imprese dichiara una fiducia moderata, segno di un settore che affronta il futuro con equilibrio.
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